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"Gemelli nel mondo" il libro di Alessandra Piontelli



In libreria dal 18 Gennaio "Gemelli nel mondo" di Alessandra Piontelli, edizioni "Raffaello Cortina Editore".
Il libro: Mescolando aspetti antropologici, medici, psicologici, Gemelli nel mondo guida il lettore in un viaggio affascinante alla scoperta del modo in cui culture differenti, compresa la nostra, considerano i gemelli. Alcune società li venerano mentre altre li aborrono. Percorrendo il globo in lungo e in largo, dal Paraguay all’Etiopia, da Papua Nuova Guinea alle Filippine, Alessandra Piontelli tesse la trama di una narrazione illuminante sul ruolo che i gemelli ricoprono nelle tradizioni e nelle usanze etniche e, al tempo stesso, svela caratteristiche poco indagate della condizione umana.
Alessandra Piontelli, psichiatra, neurologa e psicoanalista, lavora presso il dipartimento di Medicina materno-fetale dell’Università di Milano. Durante le sue numerose esperienze di lavoro in paesi lontani, ha condotto studi osservativi sui gemelli.


(Dal capitolo 1) "Sino a pochi anni fa era insolito vedere dei gemelli in Central Park. Quando notavo una coppia provavo un'emozione speciale. Tutto questo è cambiato in modo drammatico. Sono passata dall'esclamare con eccitazione: Guarda, dei gemelli! al pensare quasi sconcertata: Oddio, ancora dei gemelli!...."
In occasione dell'uscita del libro abbiamo intervistato l'autrice (nella foto in basso):
Come nasce l'interesse verso il mondo dei gemelli?
Il mio interesse per i gemelli è nato soprattutto attraverso il lavoro. Sono un medico specialista in neurologia e psichiatria, che da lungo tempo si occupa anche di comportamento fetale. Anni fa venni assegnata ad un reparto specializzato in gravidanze gemellari che in genere vengono considerate "a rischio" e monitorizzate con maggiore frequenza rispetto alle gravidanze singole. Ho iniziato i miei studi parlando con i futuri genitori e ascoltando i loro commenti e reazioni alla vista dei gemelli osservati all'ecografia. Il mio interesse si è poi rivolto al comportamento fetale dei gemelli e parallelamente allo studio longitudinale di 30 coppie di gemelli (15 coppie di monozigoti e 15 di dizigoti) che ho seguito prima della nascita, al parto, nel reparto di neonatologia e poi con visite regolari a casa fino a quando i gemelli hanno compiuto 6 anni. In questo studio ho usato registrazioni video del comportamento, e dopo la nascita tutti i gemelli e i loro genitori sono stati sottoposti ad intervalli regolari a vari test psicologici da parte di due psicologi che erano all'oscuro della loro storia pre e post-natale. Nel frattempo però all'ambulatorio dei gemelli si presentavano sempre più coppie di genitori immigrati provenienti da paesi lontani. Da qui è nato il mio interesse per i gemelli in altre culture.
Il suo libro, GEMELLI NEL MONDO (Raffaello Cortina Editore), è un viaggio alla scoperta di questo mondo nelle varie culture, ci racconti di questa esperienza e dei viaggi intrapresi per portarla a termine.
I miei viaggi erano in realtà periodi di lavoro con varie associazioni. Lavoravo come medico, ma ogni volta mi interessavo anche dei costumi locali legati ai gemelli. Il mio lavoro mi ha portato in varie parti dell'Africa, dell'Asia, delle Americhe e dell'Oceania.
In questo viaggio si sarà trovata di fronte a storie curiose, strane, c'è un aneddoto in particolare, una storia che l'ha colpita più di tutte?
E' difficile dire che cosa mi ha colpito più di tutto. Ma in generale posso dire che i gemelli vengono visti in un certo modo come "fenomeni straordinari" e in quanto tali o "santificati" o "demonizzati". La demonizzazione dei gemelli più che curiosa è tragica, ma anche legata alla povertà estrema e ai disagi e superstizioni delle popolazioni che la praticano. La "santificazione" ha degli aspetto diciamo più curiosi. Per esempio il legame speciale che unisce i gemelli è riconosciuto in vari modi. In Benin, Togo e Nigeria (dove però non sono stata) i gemelli figurano persino sulla moneta del paese come due statuette di legno unite da una catena. Quando un gemello muore, l'altro/a deve portare sempre con sé l'effigie del gemello perduto e così via. Penso che tutti abbiate visto qualche foto di queste figurine. Sempre in queste zone, non sia fa una distinzione tra gemelli. Le coppie di sesso opposto sono considerate allo stesso modo delle coppie di gemelli monozigoti. L'importante è aver condiviso con un altro/a il periodo della gravidanza. Anche il tipo di presentazione alla nascita, il giorno della settimana della nascita, chi è nato/a per primo/a o per secondo/a sono tutti fattori che vengono ricordati per tutta la vita, vuoi nei nomi che persino nelle pettinature. Per esempio due treccine possono significare che si è nati per secondi e così via. Spero che nel mio libro troviate molte altre regole in genere dettate dalle varie società che vi possano incuriosire. Molte purtroppo vi turberanno.
(Dal capitolo 12) "Nel corso dei secoli i gemelli sono stati associati a tutta una serie di miti. Le coppie maschio-femmina compaiono quasi universalmente nei miti di creazione come la coppia primordiale da cui poi discende l'intera umanità. Particolarmente interesante è il mito della creazione dei Dogon, raccontato per iscritto nel 1948 dall'etnografo francese Marcel Griaule in un documento unico. i Dogon sono una popolazione africana che vive nel Sudan e nel mali. in una serie di indimenticabili conversazioni, un anziano Dogon cieco di nome Ogotemmeli aveva spiegato a griaule le credenze religiose del suo popolo. Secondo il mito, un Dio primordiale si era congiunto con la terra, che aveva partotito quattro coppie di gemelli di sesso opposto. Queste coppie indestuose avevano poi generato la razza umana...."
Qual'è la sua personale opinione sul fatto che, come ha sottolineato anche nella risposta precedente, i gemelli vengono visti come "fenomeni straordinari" e associati a tutta una serie di miti.
Anche se nel nostro mondo di miti veri e propri associati ai gemelli non ne esistono più o comunque ne rimangono ben pochi, tuttavia la fascinazione per i gemelli rimane un fatto del tutto comune. Come spiego nel mio libro, di fronte a dei gemelli soprattutto se appena nati e in una certa misura durante tutta la loro infanzia, molti si sentono autorizzatati a rompere delle norme che in genere regolano il nostro comportamento sociale. Dei perfetti sconosciuti si girano a guardare i gemelli, commentano ad alta voce, si avvicinano alle loro madri, fanno domande, e persino li toccano. In questo senso i gemelli sono considerati "straordinari" anche da noi.
Considerato che oggi non è più una novità la nascita di gemelli, nei paesi in cui lei ha viaggiato le cose stanno cambiando nella cultura e nei comportamenti? In particolare in quelle società che li aborrono.
Nel mondo sviluppato, grazie soprattutto all'avvento dell'ecografia, i gemelli non sono più una sorpresa legata al momento del parto. Bisogna però tener presente che in molte aree del mondo l'ecografia, ma anche ospedali, ambulatori, o strutture benchè minime dedicate alla salute delle donne in gravidanza non esistono del tutto o quand'anche esistono sono magari difficili o impossibili da raggiungere durante un'emergenza (un parto avviato non aspetta certo che la donna possa raggiungere un centro specializzato) per la maggioranza della popolazione. I gemelli sono quindi ancora una sorpresa legata al momento del parto in moltissime (troppe) zone del globo. Certo se le cose funzionassero diversamente, anche molti gemelli non subirebbero la sorte che subiscono oggi. Quanto ai paesi dove ho lavorato, le cose a volte possono cambiare anche molto rapidamente. Bisognerebbe tornarci per poter dire se l'atteggiamento verso i gemelli nel frattempo è cambiato o meno.
Lo studio sui gemelli quale contributo può dare per esplorare la natura umana, dalla psicologia alle malattie?
I gemelli, da Galton in poi, sono stati studiati soprattutto per cercare di risolvere la questione di quanto peso abbia la genetica rispetto all' ambiente, sia nell'ambito del comportamento che di varie patologie. Tutti questi studi, cui molti gemelli si sono sottoposti con grande pazienza (devo dire che i gemelli sono straordinariamente pazienti e gentili!), hanno portato a risultati abbastanza dubbi e a risposte spesso poco soddisfacenti. Personalmente credo che i gemelli e i loro genitori avrebbero molto da insegnarci sulla maternità, sulla famiglia e sui legami affettivi, tanto per citare solo alcuni aspetti della natura umana. Studiando il comportamento dei feti gemellari in utero con l'ecografia ho potuto risolvere anche importanti questioni neurologiche, come la nascita della sensibilità tattile e di quella propriocettiva (senso del corpo nello spazio) nel feto umano. Mi auguro comunque che venga data più voce in capitolo ai gemelli stessi e alle loro esigenze e emozioni. Da oggetti per la scienza, a soggetti che possano insegnare a tutti aspetti sconosciuti o ignorati della nostra comune natura umana. Personalmente i gemelli mi hanno insegnato molto!
(Dal capitolo 5) "La nascita di gemelli è stata sempre percepita come un evento straordinario al di fuori dei confini della natura. Fin dall'alba dei tempi gli esseri umani hanno cercato di ristabilire il corso ordinario degli eventi riconducendo tale anomalia alla regola dei figli singoli. Spesso lo si è fatto adottando misure drastiche o persino cruente, ma nulla è servito a cancellare del tutto l'inquietudine e lo sconcerto per un avvenimento inconsueto. i gemelli semplicemente non rientravano nella norma ed era impossibile uniformarli a quella che era considerata la regola..."
Una domanda che sicuramente tante volte le è stata posta e riguarda un tema molto dibattuto e cioè i gemelli/e e la scuola....tanti genitori ci chiedono se è più giusto separare i gemelli-e nel loro percorso scolastico oppure no, lei cosa consiglia ai genitori e operatori scolastici?
Personalmente ritengo che non sia sempre giusto praticare un "apartheid" assoluto dei gemelli come si tende attualmente a fare, ma che ogni caso vada giudicato a sé, soprattutto quando si tratta di gemelli piccoli che affrontano per la prima volta l'asilo o la scuola. A mio giudizio non vi è poi nulla di male se i gemelli hanno comunque un legame speciale. Dopo tutto questo legame porta loro gioie, conforto e intimità a noi sconosciute. Non possiamo costringere i gemelli ad adattarsi sempre e comunque ai comportamenti che regolano la vita dei singoli, ritenuti "la norma".
Per chiudere la invitiamo al prossimo raduno Nazionale dei gemelli e delle gemelle che si terrà a Porto Recanati nelle marche dal 20 al 22 Luglio per presentare il suo libro e confrontarsi con i tanti gemelli e gemelle che prenderanno parte alla rassegna gemellare.
Grazie per questo invito! Sono onorata. Non so ancora cosa succederà di me a Luglio...Ma se appena possibile parteciperò al raduno con gran piacere!

Benedetto e Carmine Bartolomeo


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